INGREDIENTI:

  • 1 1/2 oz Vodka
  • 3 oz Succo di pomodoro
  • 1/2 oz Succo di limone
  • 2/3 dash di Worcestershire sauce
  • Tabasco
  • Sale e Pepe

METODO DI PREPARAZIONE: Shaker and strain / Throwing

BICCHIERE: Tumbler alto / Fantasia

GUARNIZIONE: Gambo di sedano, rosmarino, pomodorini

STORIA: Che il Bloody Mary affondi le sue radici nella storia non ci sono dubbi, ma che addirittura le storie siano tre rende l’origine di questo cocktail ancora più affascinante. La fonte più accreditata lo lega in maniera diretta a Maria I Tudor, regina cattolica d’Inghilterra del XVI secolo, detta “la sanguinaria” per il simpatico vezzo di sterminare eretici e presunti tali; sarebbe stato il barman Fernand Petiot del New York di Parigi a creare il cocktail in suo onore nel 1920.

La variante a questa storia vede Petiot lavorare all’Harry’s Bar di Parigi, frequentato per lo più da americani, cosa che ne avrebbe decretato il successo negli States. L’ispirazione del nome deriva direttamente dal rosso del pomodoro che ricorda il sangue.

Terza, e forse meno conosciuta leggenda legata a questo cocktail, vede come attore principale niente meno che Ernest Hemingway, già protagonista di svariate altre storie legate ai cocktail. Si narra che durante il suo soggiorno parigino del 1925, nella prima stesura del libro “Festa Mobile” (rimasto incompiuto e pubblicato postumo nel 1964), Hemingway scrivesse del “Petit Bar” come il suo luogo di ritrovo preferito, tanto che poi diventerà “Hemingway Cafè”. In questo bar lavorava, sempre secondo la leggenda, il barman Bernard “Bertin” Azimont a cui quindi sarebbe da ascrivere la creazione del Bloody Mary. Il medico aveva proibito allo scrittore di bere alcolici e la moglie vigilava scrupolosamente sul rispetto di tale divieto, controllando che l’alito del marito non sapesse d’alcol. Fu Bertin a proporre ad Hemingway un cocktail a base di pomodoro, vodka e spezie che non avesse un impatto alcolico sull’alito dell’uomo. Il giorno dopo averlo provato Hemingway sarebbe entrato raggiante nel bar esclamando “quella maledetta di Mary non si è accorta di nulla!”, che, in inglese suonava come “bloody mary ecc…”.

Scegliete pure la versione che vi affascina di più e che lo dedichiate a Maria la Sanguinaria o a Hemingway, l’importante è che ve lo gustiate fino in fondo.